Il Team

Se Velo Pastry Season è speciale, è merito del nostro team. Grazie.

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Luigi Traettino our Restaurant Manager: passionate and determined, he has gained significant experience of over 20 years in the hotel sector in 5-star luxury hotels both in Italy and abroad. Since April 2018 he has held the role of restaurant manager at the Velo high-end pastry salon.

Andrea La Caita  our General Manager: born in 1976, he graduated in International Relations at the Sapienza University of Rome and obtained a master’s degree in Business and Administration from Luiss Giudo Carli. In 2005 he began his adventure in catering with Il Vesta in Tivoli, a Michelin star already two years later. Over the next three years he runs La Sibilla di Tivoli together with chef Adriano Baldassarre. He later moved to Pescara, where he became General Manager of the Relais del Cavaliere De Cecco, together with 3-star Michelin chef Heinz Beck. He works with starred chefs such as Cerea and Esposito. In the meantime, he takes another master’s degree in Tourism Economics at Bocconi in Milan. In 2017 he returned to Rome and entered into partnership with the Troiani brothers, participating in the opening of Acquolina at The First Hotel. 

Daniele Lippi, Chef Stellato e il nostro curatore del Menù Salato: classe 1990, è cresciuto alla scuola dei fratelli Troiani, per 9 anni presso il Convivio. Head Chef dal 2015, perfeziona il suo stile con varie “incursioni” ai vertici del panorama stellato internazionale, da Yannick Alléno – Pavillion Ledoyen***, Paris – a Enrico Crippa – Piazza Duomo ***, Alba – a Grant Achat, presso Alinea Restaurant di Chicago e ancora in Spagna con Paolo Casagrande al Lasarte ***di Martin Bersategui. Con i suoi 31 anni, Daniele è curioso e ha voglia di giocare: “Non mi prendo mai troppo sul serio, ma prendo la cucina molto sul serio. Ho troppo rispetto per questo lavoro, cosa c’è di più importante del cibo? Ma la vita è anche leggerezza e voglia di guardare oltre le apparenze”. Oltre le apparenze… una specie di mantra per Daniele. Si lascia sorprendere dai sensi, il gusto di un vegetale che ne richiama un altro, la vista di un prodotto che gli ricorda la forma di un altro, il profumo di un ingrediente che lo riporta in uno scenario diverso e poi insegue un’idea e la realizza con maestria e senso estetico. Un gioco delle parti che sfiora il surrealismo: niente è ciò che sembra.